FILOSOFIA

Tutto è iniziato quando il Direttore Generale della AS Roma, Mauro Baldissoni, ha pensato che le fondamenta del settore giovanile della Roma dovessero essere costituite da una Scuola Calcio dove i principi e la filosofia della società potessero essere inculcati nei ragazzi fin dai loro primi calci. Ma forse non sarebbe bastato e allora si è fortemente voluto che la Scuola Calcio della AS Roma, oltre a puntare sugli aspetti tecnico sportivi, prevedesse il rispetto di valori morali, dei comportamenti disciplinari e dei risultati scolastici. Una scuola non più vista solo come semplice addestramento al calcio, ma, soprattutto, come volano per la formazione completa dei ragazzi di oggi. La AS Roma aveva però anche un altro desiderio: riappropriarsi della città e dei suoi siti sportivi di maggiore interesse. E dove collocare allora questa nuova realtà, se non nel CPO del CONI dell’Acqua Acetosa, tra sportivi, campioni e non, di tutte le discipline, per crescere ed imparare in un ambiente sereno e coinvolgente. La macchina organizzativa è partita nel giugno del 2014 attraverso idee, progetti, proposte ed entusiasmo, per poi passare alla sua concreta realizzazione con 30 allenatori UEFA, quasi tutti laureati IUSM, 7 fisioterapisti, uno psicologo, ed il supporto dell’Istituto di Medicina dello Sport sito presso lo stesso impianto. Numeri altisonanti, con 500 bambini, 1000 genitori, 30 squadre tra pulcini, esordienti e giovanissimi, 30 dirigenti accompagnatori, 12 dei quali dal corso di Team Manager della Luiss. Il tutto per realizzare i punti più qualificanti del progetto:

  • privilegiare il rapporto allenatori/bambini, che deve diventare non superiore di 1 a 10;
  • premiare i bambini che hanno raggiunto un ottimo risultato scolastico e stimolare la valorizzazione dello studio come base fondamentale per essere un buon atleta;
  • promuovere, come da indicazioni FIGC, il calcio femminile inizialmente con una sola squadra, per poi arrivare nell’arco di 4 anni a costruire un settore giovanile completo;
  • partecipare a tornei Nazionali ed Internazionali;
  • concludere tutte le partite con il Fair Play finale (terzo tempo) indipendentemente dal risultato;
  • offrire un supporto tecnico alle società dilettantistiche del territorio, che potranno utilizzare i ragazzi in uscita dalla scuola per limiti di età con valori sportivi e umani rafforzati dal lavoro della scuola;
  • offrire un supporto tecnico alle società dilettantistiche del territorio, che potranno utilizzare i ragazzi in uscita dalla scuola per limiti di età con valori sportivi e umani rafforzati dal lavoro della scuola;
  • migliorare i rapporti con il mondo della scuola media inferiore e superiore, fornendo supporto tecnico con i propri allenatori abilitati anche all’educazione scolastico/sportivo;
  • ultimo, ma non ultimo, il progetto di calcio integrato, fortemente voluto da ROMA CARES per dare modo a bambini meno fortunati di vivere l’esperienza calcistica AS Roma o anche, per i casi più delicati, di migliorare l’interazione con gli altri sotto lo sguardo attento di tecnici, psicologici ed esperti di altissimo livello.